1 Aprile: Domenica delle Palme e della Passione del Signore

0 125

Letture del giorno:

Is 50,4-7; 

Sal 21 (22); 

Fil 2,6-11;

Mc 14,1 – 15,47

C’è un grosso contrasto tra le parole con cui la folla accoglie Gesù quando entra in Gerusalemme: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!”, e quelle che Gesù agonizzante pronuncia, prendendole dal Sal 21, poco prima di morire in croce: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. Le prime le abbiamo cantate all’inizio come canto di ingresso e, poi, le abbiamo ascoltate nella proclamazione del brano evangelico che ha preceduto la processione; le seconde le abbiamo ripetute come ritornello del salmo responsoriale e le abbiamo ascoltate nella lettura della passione del Signore. In questo modo, all’inizio della settimana di passione o settimana santa, siamo introdotti adeguatamente nella celebrazione del mistero pasquale di Gesù, che va dalla morte alla vita, dal sepolcro alla risurrezione. L’Unto del Signore, il Messia che è stato accolto dalle folle di Gerusalemme osannanti è quello stesso Gesù che, pochi giorni dopo, è stato consegnato ai suoi nemici e messo in croce. I due momenti non sono dissociabili, come non lo sono il momento della morte in croce e quello della risurrezione.

 

Nella liturgia della Parola della messa, la prima lettura ci proietta dall’esperienza dolorosa e personale del Servo di Dio, di cui parla Isaia, alla sofferenza redentrice di Cristo, narrata da san Marco nel lungo brano evangelico odierno con uno stile scarno e plastico e con particolari accentuazioni del carattere drammatico e sconcertante della passione di Gesù. I racconto della passione viene interpretato come il compimento della missione storica di Gesù. Tutto il vangelo di san Marco è orientato alla passione di Gesù, a tal punto che è stato detto che questo vangelo è un racconto della passione con una lunga introduzione. Con grande consapevolezza e libertà, Gesù percorre il cammino della sua vita che ha come traguardo la morte in croce. La sua passione il Signore apparentemente l’ha subita, ma interiormente e volontariamente l’ha presa su di sé. Per lui la morte in croce non è un incidente inatteso, è una vera scelta. Questa libertà sovrana di Gesù è espressione della sua obbedienza totale al Padre. E’ ciò che ricorda san Paolo nella seconda lettura: “umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce”; e subito dopo aggiunge: “Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome”.

 

Come abbiamo detto, le ultime parole di Gesù sono quelle drammatiche con cui inizia il Sal 21: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. Sappiamo che non ci sono salmi di disperazione né salmisti che credono in un vero abbandono di Dio; anzi, i salmi che esprimono la preghiera di un sofferente sono sempre colmi di fiducia, di fede e speranza. Qui è il Figlio che si lamenta e si abbandona al Padre. Come nel Getsemani, l’angoscia lo attanaglia, e come là chiede aiuto al Padre. E’ una invocazione a Dio in forma di domanda che avrà una risposta solo dopo la morte di Gesù. Il centurione che gli sta di fronte, vistolo spirare in quel modo, esclama: “Davvero quest’uomo era Figlio di Dio!”. Non sappiamo cosa il centurione pagano abbia potuto capire dell’evento che contemplava, ma nelle sue parole noi possiamo riconoscere l’atto di fede della comunità cristiana. E’ lì e in quel momento che paradossalmente si rivela la vera identità di Gesù, e si verifica l’autenticità della fede cristiana. In questa scena si riassume quindi il percorso interiore che l’evangelista Marco propone ai suoi lettori. Solo chi segue Gesù fino al luogo della crocifissione è in grado di riconoscerlo e proclamarlo Figlio di Dio. La croce è il vertice della rivelazione di Dio. E’ nel dono totale di Cristo che Dio rivela il suo amore gratuito e la strada della salvezza per ciascuno di noi.

Potrebbe interessarti anche... Altro dello stesso autore

Fai un commento

La tua email non sarà pubblicata.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Rimani sempre aggiornato direttamente nella tua email!