Celebrare la domenica del Battesimo del Signore

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La festa del Battesimo del Signore si colloca a conclusione del tempo di Natale e offre un’ulteriore occasione per comprendere il manifestarsi di Cristo al mondo come Salvatore. Nel Battesimo la Chiesa contempla i cieli aperti, lo Spirito di Dio scendere sul Figlio dell’uomo, la solidarietà dell’Agnello senza macchia con i peccatori. La prolungata meditazione dell’incarnazione del Verbo trasformi il cuore di ogni credente affinché possa chiamarsi ed essere realmente figlio amato del Padre (cf. Dopo la Comunione).

Benedizione e aspersione dell’acqua

Se non si celebrano Battesimi durante la Messa, dopo il saluto del celebrante e al posto dei riti penitenziali si compia la preghiera di benedizione e l’aspersione dell’assemblea con l’acqua benedetta (MR, p. 1031 e ss). Si consiglia di benedire l’acqua durante questa celebrazione.

Dopo il saluto iniziale, il sacerdote rimane in piedi alla sede, oppure nei pressi del fonte, rivolto al popolo; dinanzi a lui, il recipiente dell’acqua da benedire. Il sacerdote invita il popolo alla preghiera con queste parole o altre simili:

C/. Fratelli e sorelle, in questa domenica commemoriamo il Battesimo del Signore. Suoi discepoli, anche a noi è aperta la strada per la salvezza. Ricevendo quest’acqua, facendo su di noi il segno della croce, accogliamo il rinnovamento interiore, fedeli allo Spirito che ci è stato dato in dono.

Preghiamo ora umilmente Dio nostro Padre, perché benedica quest’acqua con la quale saremo aspersi.

Breve pausa di silenzio.

C/. Dio Onnipotente,

ascolta le preghiere del tuo popolo,

che nel ricordo dell’opera ammirabile della nostra creazione,

e di quella ancor più ammirabile della nostra salvezza a te si rivolge.

Degnati di benedire + quest’acqua,

che hai creato perché dia fertilità alla terra,

freschezza e sollievo ai nostri corpi.

Di questo dono della Creazione

hai fatto un segno della tua bontà:

attraverso l’acqua del Mar Rosso

hai liberato il tuo popolo dalla schiavitù;

nel deserto hai fatto scaturire una sorgente

per saziare la sua sete;

con l’immagine dell’acqua viva

i profeti hanno preannunziato la nuova alleanza

che tu intendevi offrire agli uomini;

infine nell’acqua del Giordano,

santificata dal Cristo,

hai inaugurato il sacramento della rinascita,

che segna l’inizio dell’umanità nuova

libera dalla corruzione del peccato.

Ravviva in noi, Signore,

nel segno di quest’acqua benedetta,

il ricordo del nostro Battesimo,

perché possiamo unirci all’assemblea gioiosa di tutti i fratelli,

battezzati nella Pasqua di Cristo nostro Signore.

Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

R/. Amen.

Il sacerdote prende l’aspersorio e asperge se stesso e i ministri, poi il clero e il popolo, passando, se lo ritiene opportuno, attraverso la navata della chiesa. Intanto si esegue un canto adatto. Quindi il sacerdote torna alla sede. Terminato il canto, rivolto al popolo, dice a mani giunte:

C/. Dio Onnipotente ci purifichi dai peccati,

e per questa celebrazione dell’Eucaristia

ci renda degni di partecipare alla mensa del suo regno,

in Cristo Gesù nostro Signore.

R/. Amen.

Professione di fede

Al posto della recita del Credo si propone il Rinnovo delle promesse battesimali (cf. MR, pp. 180-181).

Fratelli carissimi, per mezzo del Battesimo siamo divenuti partecipi del mistero pasquale del Cristo, siamo stati sepolti insieme con lui nella morte, per risorgere con lui a vita nuova.

Ora, rinnoviamo le promesse del nostro Battesimo, con le quali ci siamo impegnati a servire fedelmente Dio nella santa Chiesa.

Credete in Dio,

Padre Onnipotente,

Creatore del cielo e della terra?

R/. Credo.

Credete in Gesù Cristo,

suo unico Figlio, nostro Signore,

che nacque da Maria Vergine,

morì e fu sepolto,

è risuscitato dai morti

e siede alla destra del Padre?

R/. Credo.

Credete nello Spirito Santo,

la santa Chiesa cattolica,

la comunione dei santi,

la remissione dei peccati,

la risurrezione della carne e la vita eterna?

R/. Credo.

Il sacerdote conclude

Dio onnipotente, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha liberati dal peccato e ci ha fatto rinascere dall’acqua e dallo Spirito Santo, ci custodisca con la sua grazia in Cristo Gesù nostro Signore, per la vita eterna.

R/. Amen.

Monizione introduttiva

Il fiume Giordano diviene luogo di rivelazione: il Signore Gesù, unto di Spirito Santo, è battezzato da Giovanni e si manifesta come il Figlio amato, Salvatore del mondo. In questa domenica che conclude il tempo liturgico del Natale, la Chiesa è invitata ad immergersi con Cristo nelle acque del Giordano per riscoprire la sua vocazione di popolo dell’alleanza, aprendosi all’opera di rigenerazione nello Spirito attuatasi in Gesù.

Fonte: Sussidio CEI Natale 2018

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