Celebrare la II Domenica d’Avvento

Alcune indicazioni liturgiche per la seconda domenica di Avvento

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La liturgia della Parola di questa II Domenica di Avvento è centrata sulla figura del Battista, venuto a preparare le vie del Signore. “Viene dopo di me colui che è più forte di me” (Mc 1,7), proclamava il Precursore nel deserto.
Al pari del Battista anche il profeta Isaia annuncia che Dio viene, anzi, Dio ritorna all’uomo affinché l’uomo ritorni a Dio.

 

CELEBRAZIONE EUCARISTICA

È bene continuare a curare i diversi linguaggi della celebrazione, verbali e non verbali, mantenendo le scelte di sobrietà della I Domenica di Avvento.
Non venga meno l’accoglienza dei fedeli sulla porta della Chiesa da parte di alcuni animatori liturgici o membri della comunità.

 

Monizione iniziale

In questa II Domenica di Avvento risuona con forza l’invito alla conversione: “Nel deserto preparate la via al Signore, spianate nella steppa la strada per il nostro Dio” (Is 40,3).
Dio “parla al cuore del suo popolo” (cfr. Colletta, II Domenica di Avvento anno B), perché in attesa vigilante possa accogliere il Signore che viene.

 

Atto penitenziale

L’appello alla conversione del Battista è un invito a curare l’Atto penitenziale.
Da questa domenica si propone di utilizzare la seconda forma dell’Atto penitenziale (MR, p. 296), poiché contiene l’invocazione tipica del tempo di Avvento, Mostraci Signore la tua misericordia e donaci la tua salvezza (Sal 84,8).

 

Monizione all’Atto penitenziale

“Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri” (Mc 1,3).
Chiediamo al Padre il dono della conversione, per accogliere con vera fede il Cristo che viene per la nostra salvezza.

Pietà di noi, Signore.
Contro di te abbiamo peccato.

Mostraci, Signore, la tua misericordia.
E donaci la tua salvezza.

Dio onnipotente abbia misericordia di noi,
perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

 

Colletta

Se lo si ritiene opportuno, per il bene spirituale dell’assemblea, è possibile utilizzare la Colletta alternativa ispirata al Vangelo della II Domenica di Avvento anno B.

O Dio, Padre di ogni consolazione,
che agli uomini pellegrini nel tempo
hai promesso terra e cieli nuovi,
parla oggi al cuore del tuo popolo,
perché in purezza di fede e santità di vita
possa camminare verso il giorno
in cui manifesterai pienamente
la gloria del tuo nome.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli. (MR, 963)

 

Prefazio

Per la consonanza con la liturgia della Parola si propone di utilizzare il Prefazio dell’Avvento I/A.

 

Acclamazioni

Si suggerisce di continuare a cantare quelle acclamazioni che hanno un’intonazione escatologica: “Annunciamo la tua morte…”, all’anamnesi della preghiera eucaristica,  “Tuo è il regno…”, al termine dell’embolismo della Preghiera del Signore.

 

Benedizione solenne

Anche in questa domenica è bene concludere con la Benedizione solenne (cfr. MR, pag. 428-429). In alternativa si propone la seguente preghiera di benedizione sul popolo (MR, pag. 448, n. 10):

Benedici, Signore, il tuo popolo
che attende i doni della tua misericordia,
e porta a compimento i desideri di bene
che tu stesso gli hai ispirato.
Per Cristo nostro Signore.

Fonte: Sussidio CEI Avvento 2017

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