Celebrare l’Immacolata Concezione (Anno C)

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L’Immacolata Concezione
Nei ritmi dell’anno liturgico l’Avvento è il tempo mariano per eccellenza, lo ricorda chiaramente Paolo VI nel paragrafo 4 della Marialis Cultus: «In tal modo i fedeli, che vivono con la Liturgia lo spirito dell’Avvento, considerando l’ineffabile amore con cui la Vergine Madre attese il Figlio, sono invitati ad assumerla come modello e a prepararsi per andare incontro al Salvatore che viene, vigilanti nella preghiera, esultanti nella sua lode. Vogliamo, inoltre, osservare come la Liturgia dell’Avvento, congiungendo l’attesa messianica e quella del glorioso ritorno di Cristo con l’ammirata memoria della Madre, presenti un felice equilibrio cultuale, che può essere assunto quale norma per impedire ogni tendenza a distaccare – come è accaduto talora in alcune forme di pietà popolare – il culto della Vergine dal suo necessario punto di riferimento, che è Cristo; e faccia sì che questo periodo – come hanno osservato i cultori della Liturgia – debba esser considerato un tempo particolarmente adatto per il culto alla Madre del Signore: tale orientamento Noi confermiamo, auspicando di vederlo dappertutto accolto e seguito» (Marialis Cultus, 4).
La figura di Maria nel tempo di Avvento viene presentata ad ogni cristiano come l’icona dell’attesa fiduciosa e vigilante, della disponibilità attenta e concreta al Mistero di Dio. Per questo la solennità dell’8 dicembre, «celebrazione congiunta della Concezione immacolata di Maria, della preparazione radicale (cfr. Is 1,1. 10) alla venuta del Salvatore, e del felice esordio della Chiesa senza macchia e senza ruga» (Marialis Cultus, 3), si inserisce pienamente nel mistero che questo tempo liturgico celebra.
La festa dell’Immacolata svela la vocazione della Chiesa che come Maria deve essere «gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata» (Ef 5,27). Al medesimo tempo essa illumina il cammino dell’uomo chiamato alla santità, comunicata dalla grazia del Battesimo.

Celebrazione Eucaristica
Nello sfondo dell’Avvento, il mistero della Concezione immacolata di Maria, in quanto preparazione fontale alla nascita di Gesù, si armonizza bene con alcuni temi portanti del tempo: anch’essa rinvia alla lunga attesa messianica e richiama profezie e simboli dell’Antico Testamento, usati pure dalla Liturgia dell’Avvento (cfr. DPPL, 102). Ci aiuteranno a scoprire questo stretto rapporto le tre dense pagine della Scrittura proposte dall’odierno Lezionario: la drammatica pagina della caduta dei progenitori, il racconto dell’annuncio dell’Angelo a Maria, l’inno di benedizione a Dio che chiama tutti a essere santi e immacolati nell’amore.
In considerazione di una celebrazione che sappia valorizzare il senso della festa, ma anche situarsi nei primi passi del cammino di Avvento, è utile che non si interrompa in modo drastico la sobrietà di questo tempo. Ci si adoperi, anche, a prestare attenzione, nell’ottica della forza evangelizzatrice della pietà popolare (cfr. Evangelli Gaudium, 122-126), al sentimento dei fedeli verso l’Immacolata, che ha dato luogo a svariate manifestazioni religiose (cfr. DPPL, 102).
Si raccomanda di non inserire all’interno della corona d’Avvento, ceri legati alla solennità dell’Immacolata Concezione, al fine di non snaturare il segno.

Spazio liturgico e composizioni floreali
Nella solennità dell’Immacolata è bene valorizzare nello spazio liturgico l’immagine della Vergine Maria venerata nella comunità. Se si ritiene opportuno, è possibile sistemare in un luogo adatto l’immagine dell’Immacolata o l’icona dell’Annunciazione oppure della Panaghia. La sistemazione, però, non distolga l’attenzione dei fedeli e non infici l’armonia dei luoghi liturgici del presbiterio.
L’addobbo floreale non anticipi la solennità del Natale, ma al tempo stesso esprima il senso della solennità.

Monizione d’inizio
Oggi la Chiesa celebra la Vergine Maria nel mistero della sua Immacolata Concezione che come un faro illumina questo tempo di attesa vigilante del Salvatore. Mentre avanziamo incontro a Dio che viene, la liturgia odierna ci invita a guardare Maria che «brilla come segno di sicura speranza e di consolazione per il popolo di Dio in cammino» (Lumen gentium, 68). Raccogliamoci in preghiera e, con gioia ed esultanza, accogliamo la processione d’ingresso con il canto.

Riti d’Introduzione

Saluto liturgico
Per il saluto liturgico del presidente si suggerisce di utilizzare uno dei seguenti proposti dal Benedizionale:
La grazia del Signore nostro Gesù Cristo,
nato da Maria Vergine,
l’amore di Dio Padre
e la comunione dello Spirito Santo,
sia con tutti voi.

Oppure:
Cristo, Figlio di Dio,
che si è fatto uomo nel grembo della Vergine Maria,
sia con tutti voi.

Atto penitenziale
Per l’atto penitenziale si fanno due proposte rituali. È possibile dire il Confiteor seguito dal Kyrie eleison. Si ricorda che il Kyrie «essendo un canto col quale i fedeli acclamano il Signore e implorano la sua misericordia, di solito viene eseguito da tutti, in alternanza tra il popolo e la schola o un cantore» (OGMR 52).

In sostituzione del Confiteor si possono proporre i seguenti tropi:
Signore, Figlio di Dio, che sei nato dalla Vergine Madre, abbi pietà di noi.
R/. Signore, pietà.

Cristo, Nuovo Adamo, che sciogli la primitiva condanna, abbi pietà di noi.
R/. Signore, pietà.

Signore, Benedizione del Padre, che riempi di gioia tutte le cose, abbi pietà di noi.
R/. Signore, pietà.

Orazione Colletta
L’orazione colletta è una sintesi del dogma dell’Immacolata Concezione; afferma, infatti, il testo negli ampliamenti che precedono la petitio: «Nell’Immacolata Concezione della Vergine hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio, e in previsione della morte di lui l’hai preservata da ogni macchia di peccato». Degni di nota sono i verbi «preparare» e «preservare». Il primo guarda all’intera storia della salvezza: rinvia alle promesse veterotestamentarie e orienta all’imminenza dell’Incarnazione del Verbo. Il secondo, invece, designa la peculiare modalità dell’intervento divino in Maria, non sfiorata dal veleno del peccato e della colpa.

Preghiera dei fedeli
Per la preghiera dei fedeli si suggerisce di fare riferimento all’Orazionale allegato al Messale Romano. In modo particolare si veda il formulario proprio per la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria (p. 97). È utile che i testi siano adattati facendo riferimento alle concrete esigenze della comunità. Si eviti, comunque, di appesantire di invocazioni la preghiera e si rispetti ordinariamente la successione indicata dal Messale Romano (cfr. OGMR, 70).

Prefazio
Si usi il prefazio proprio, Maria felice inizio della Chiesa che, nell’embolismo, utilizzando Efesini 5,7 e ispirandosi alla dottrina del capitolo VIII di Lumen Gentium, sintetizza i temi teologici dell’immacolato concepimento di Maria.

Venerazione dell’immagine della Vergine
Conclusa l’orazione dopo la comunione, è opportuno rivolgere un particolare saluto alla Vergine venerando una sua immagine. Il presidente può introdurre l’atto di omaggio con queste parole o altre simili:
Fratelli e sorelle,
al termine di questa celebrazione dell’Eucarestia
rechiamoci idealmente anche noi con l’Arcangelo Gabriele presso la Vergine Maria
e porgiamo il saluto a Colei che è Madre e nutrice della nostra vita.

Mentre l’assemblea si unisce nel canto di un’antifona mariana, preferibilmente l’Ave Maria, il celebrante può incensare l’immagine o portarsi in sua prossimità. Al termine dell’antifona il presidente può recitare la seguente orazione tratta dalla raccolta delle Messe della Beata Vergine Maria (p. 6):

O Dio, che all’annunzio dell’Angelo
hai voluto che il tuo Verbo
si facesse uomo nel grembo verginale di Maria,
concedi al tuo popolo,
che la onora come vera Madre di Dio,
di godere sempre della sua intercessione presso di te.
Per Cristo nostro Signore.

Benedizione e congedo
Si propone la Benedizione solenne nel Tempo di Avvento presente nelle Messe della beata Vergine Maria (p. 222-223):

Discenda su di voi la grazia di Dio Padre,
il cui Verbo si è fatto carne
nel grembo della Vergine Maria
per salvare il genere umano.
R/. Amen.

Dimori sempre nei vostri cuori
Cristo nostra pace,
che Maria, figlia di Sion,
attese con gioia nella sua prima venuta.
R/. Amen.

Lo Spirito Santo
vi illumini e vi rinnovi,
perché, vigilanti nella preghiera
ed esultanti nella lode,
possiate incontrare il Signore
quando verrà nella gloria.
R/. Amen.

Fonte: Sussidio Liturgico Nazionale CEI Avvento Natale 2018

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