Commozione del Papa per la morte del card. Canestri: umile e fedele

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Papa Francesco ha espresso la sua “profonda commozione” per la scomparsa, ieri a Roma, all’età di 96 anni, del cardinale Giovanni Canestri, arcivescovo emerito di Genova. In un telegramma al cardinale vicario Agostino Vallini, il Papa  manifesta “sincera ammirazione” per questo “stimato uomo di Chiesa che visse con umiltà e fedeltà il suo lungo e fecondo sacerdozio ed episcopato a servizio del Vangelo e delle anime lui affidate”.

Ricorda “con gratitudine il suo fervido ministero dapprima come viceparroco, negli anni duri della guerra, nelle periferie romane segnate da sofferenze e povertà; poi come parroco in due popolose borgate, intento ad educare specialmente i giovani alla gioia della fede. Nominato vescovo ausiliare di Roma – sottolinea il Papa – si dedicò con intensità apostolica alle esigenze spirituali e materiali della gente, mentre partecipava assiduamente ai lavori del Concilio Vaticano II. Nel ministero episcopale a Tortona, in seguito come vicegerente e poi arcivescovo di Cagliari e infine di Genova-Bobbio – prosegue Francesco – ha testimoniato saggezza pastorale, generosa attenzione alle necessità degli altri, andando incontro a tutti con bontà e mansuetudine”.

I funerali del cardinale Canestri si terranno sabato mattina, 2 maggio alle 8.30, nella Basilica di San Pietro a Roma presieduti dal cardinale decano Angelo Sodano. Al termine della celebrazione Papa Francesco presiederà il rito dell’Ultima Commendatio e della Valedictio.

Il porporato aveva a suo tempo manifestato il desiderio che la sua salma riposasse nella Cattedrale di San Lorenzo. Nel pomeriggio dello stesso giorno infatti la salma sarà trasferita a Genova e, al suo arrivo sarà accolta in Cattedrale. Qui resterà esposta per la preghiera dei fedeli nei giorni di domenica 3 maggio, dalle ore 8 alle 12 e dalle 15 alle 19, e lunedì 4 maggio dalle 9 alle 12. I funerali a Genova si terranno lunedì pomeriggio 4 maggio alle ore 16, presieduti dal cardinale Angelo Bagnasco e concelebrati dai vescovi della Liguria. Dopo la celebrazione, a porte chiuse, la salma del porporato verrà tumulata in San Lorenzo presso l’altare del SS. Sacramento.

Nato a Castelspina, Diocesi di Alessandria, il 30 settembre 1918, Giovanni Canestri aveva ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 12 aprile 1941 dalle mani di mons. Luigi Traglia nella Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, dove svolse la sua azione pastorale come parroco e direttore spirituale del Pontificio Seminario Romano Maggiore. L’8 luglio 1961, Giovanni XXIII lo eleggeva vescovo titolare di Tenedo, nominandolo nel contempo ausiliare del cardinale vicario di Roma. Ricevuta l’ordinazione episcopale il 30 luglio successivo, il giovane vescovo partecipò ai lavori del Concilio Ecumenico Vaticano II, intervenendo durante le Congregazioni generali sui temi dell’ecumenismo e della libertà religiosa. Il 7 gennaio 1971 venne trasferito alla Sede episcopale residenziale di Tortona. Resse il governo pastorale della Diocesi per soli quattro anni. L’8 febbraio 1975, infatti, Paolo VI lo richiamò a Roma, promuovendolo arcivescovo titolare di Monterano ed affidandogli l’incarico di vicegerente. Il 22 marzo 1984 venne nominato da Giovanni Paolo II arcivescovo di Cagliari. Il 6 luglio 1987 assunse la guida dell’arcidiocesi di Genova-Bobbio, raccogliendo il Pastorale dalle mani del card. Siri. Creato cardinale, guidò la sede metropolitana di Genova fino all’aprile del 1995. Gli succedette il cardianle Dionigi Tettamanzi e da quell’anno si trasferì a Roma con il titolo di arcivescovo emerito dell’Arcidiocesi di Genova.

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