Continua il tour del Papa nelle parrocchie romane

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Setteville Nord, frazione di Guidonia a Roma, si prepara alla visita di Papa Francesco, che oggi sarà nella parrocchia di S. Maria dell’Orazione. L’amministrazione comunale sta predisponendo i servizi necessari per consentire la partecipazione dei fedeli che si presumono numerosi. Per questo motivo, è stato deciso il divieto di sosta con rimozione dalle 7 alle 22 di oggi in via Anticoli Corrado, via La Maddalena e nelle strade adiacenti.

E’ stato disposto anche il divieto di transito su via Anticoli Corrado e su via La Maddalena. Dall’incrocio tra via Anticoli Corrado e via Pisoniano e dall’incrocio di via La Maddalena con via Vivaro Romano l’area sarà pedonalizzata, ad eccezione del trasporto per le persone disabili o altre autorizzate che devono recarsi presso il sito della Chiesa.

Inoltre è stato istituito il servizio di bus navetta dalle 12 e fino alle 15 e dalla fine della visita pastorale alle 21 che seguirà due itinerari: Itinerario A (Piazza Sallustio Crispo-Via Polibio-Via Percile-Via Bellegra-Via Agosta- Via Anticoli Corrado-Via Pisoniano; Itinerario B: (Via Valle Aniene-Via Agosta- Via Anticoli Corrado-Via Pisoniano.

PAPA FRANCESCO: UN VANGELO SEMPRE IN TASCA – “Gesù – ha ricordato il Papa all’Angelus, davanti a una piazza gremitissima di persone – non aveva una cattedra o un pulpito fissi, ma era un maestro itinerante, che proponeva i suoi insegnamenti, che erano gli insegnamenti che gli aveva dato il Padre lungo le strade, percorrendo tragitti non sempre prevedibili e a volte poco agevoli”. “Seguire Gesù per ascoltarlo – ha aggiunto iniziando una considerazione a braccio, e interloquendo con la piazza – ma anche ascoltiamo Gesù nella parola scritta, nel suo Vangelo: vi faccio una domanda: ‘ma voi leggete ogni giorno un passo del Vangelo?’ Eh, sì, no, a volte sì, a volte no”. “E’ cosa buona – ha suggerito – avere con noi un piccolo vangelo in tasca e leggerne un passo, un piccolo passo, in ogni momento della giornata, e lì è Gesù che parla. Non è necessario – ha detto il Papa sempre a braccio – che siano tutti e 4 i vangeli, basta anche uno”.

Papa Francesco commentava il vangelo della Trasfigurazione di Gesù: “noi discepoli – ha detto – siamo chiamati ad essere persone che ascoltano la sua voce e prendono sul serio le sue parole” e che “per ascoltare Gesù bisogna seguirlo, come facevano le folle del Vangelo che percorrevano le strade della Palestina”. A partire dal racconto della Trasfigurazione il Papa ha quindi proposto “due elementi significativi” che ha sintetizzato “in due parole, salita e discesa”. “Noi – ha detto a proposito del primo elemento – abbiamo bisogno di andare in disparte, di salire sulla montagna in uno spazio di silenzio, per ritrovare noi stessi e percepire meglio la voce del Signore”. “Ma – ha sottolineato il Pontefice introducendo il secondo elemento – non possiamo rimanere lì. L’incontro con Dio – ha spiegato – nella preghiera ci spinge nuovamente a ‘scendere dalla montagna’ e ritornare in basso, nella pianura, dove incontriamo tanti fratelli appesantiti da fatiche, ingiustizie, povertà materiale e spirituale”.

fonte: qn.quotidiano.net

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