Gesù viene incoronato di spine

Il terzo mistero doloroso

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«La ferita del cuore gitta assiduamente del sangue io muoio di dolore per lo strazio e per la confusione susseguente che io trovo nell’intimo dell’anima. Temo di morire dissanguato, se il Signore non ascolta i gemiti del mio povero cuore e col ritirare da me questa operazione» (Padre Pio, Epistolario l, 22 X 1918 a P Benedetto, pag. 1094).

Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte.  Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: «Salve, re dei Giudei!». (Mt 27, 27-29)
La Sapienza di Dio, che è venuta a parlarci del Cielo, viene «mortificata» dall’insensibilità dell’uomo. Chi si rifiuta di salire resta attaccato alla terra, cosi l’uomo perde l’occasione di contemplare la Bellezza diffusa nell’universo e la presenza di Dio stampata sul volto del prossimo.

I soldati incoronano Gesù di spine e lo trattano come re da burla; Egli invece accetta la sua passione e dimostra di essere veramente re. Gesù domina il dolore, non si ribella contro i carnefici; è presente fino in fondo alla sua
passione. L’uomo, fatto a immagine del Figlio di Dio, col peccato deturpa il suo modello, ha pensieri di onnipotenza, si sente costruttore di un mondo da opporre a Dio: è una beffa atroce! Con la sua lunga abitudine al tradimento e l’incapacità di realizzare la sua vocazione alla santità, l’uomo rende evanescente il suo volto, che non rispecchia più Dio, non si riconosce in colui che è stato incoronato di spine, diventa un re da commedia.

Gesù è il Verbo del Padre e bisognerebbe coronare di oro e rose quel capo, invece è mortificato sotto una corona di spine. Il peccatore distorce il pensiero di Dio, e non riconosce la sapienza che viene dal Cielo, oppone la sua conoscenza alla Sapienza. Egli mortifica il capo di Gesù per scusare i suoi tanti pensieri che non vengono da Dio ma sono dettati dalla sua passione. Offende la Parola creatrice per distruggere l’opera di Dio a favore delle sue costruzioni egoistiche. Non può adorare il piano di Dio perché non lo vede. Dio si è occultato pur essendo di fronte a lui. Ora l’uomo si corona di spine perché si preoccupa per molte cose e poi s’accorge che tutto gli sfugge di mano: chi non costruisce insieme a Gesù distrugge

Il mondo s’incorona di rose e si siede sul trono del piacere, mentre Gesù è coronato di spine e viene fatto sedere su uno scanno. Il mondo si diverte e ride, Gesù invece viene picchiato sulla testa con una canna e il suo corpo viene coperto con uno straccio di porpora; il mondo sceglie gli onori e i divertimenti come i soldati che s’inginocchiano per scherno davanti a Gesù: e così la sofferenza di un Uomo è un motivo di svago e di piacere
Chi non capisce l’amore di Gesù per la storia dell’uomo, oscura Dio e suggerisce la baldoria: il vero impegna, allora si cerca l’utile e il piacevole

Gesù è coronato di spine da quanti, non credendo nel suo amore, bestemmiano il suo nome e rinnovano la sua passione con l’oppressione del prossimo: così offendono la potenza di Dio, ignorano la sua bellezza e misconoscono la sua maestà. Chi non ascolta la Sapienza divina e non scorge il meraviglioso presente nell’universo si sostituisce a Dio e produce l’effimero e la morte. Mentre immagina di essere potente, semina
di macerie il suolo della storia, anziché raccogliere i trucioli, bestemmia contro di Dio; non attribuisce a sé i mali del mondo, ma invoca una soluzione che dovrebbe dare lui; risolve le contraddizioni occultando la risposta che
già il Cielo ha dato: la conversione, volgere il volto a Dio e riconoscere la sua opera

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