II Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)

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Letture del Giorno:

Is 62,1-5;

Sal 95;

1Cor 12,4-11;

Gv 2,1-12;

Sono convinto che per ben parlare della Madre di Dio si debba andare oltre la Scrittura. Quanti vogliono cantare le grandi cose che l’Onnipotente ha fatto per Lei, in Lei, attraverso di Lei, con Lei, si debba partire dal pensiero eterno del Padre e quindi essere avvolti da una costante, ininterrotta rivelazione, manifestazione, ispirazione dello Spirito Santo, il solo che conosce il pensiero eterno del Padre sulla Madre di Dio.

Senza una costante e ininterrotta rivelazione ripetiamo verità già conosciute e la gloria della Madre di Dio non brilla in tutto il suo splendore e neanche Dio potrà essere glorificato come si conviene. Se, come insegna il Libro della Sapienza, è dalle opere che si conosce il suo autore, contemplando Maria dobbiamo vedere Dio con una luce sempre nuova, perché la Madre di Gesù è l’opera più grande che Dio abbia mai pensato, voluto, realizzato, come purissimo riflesso della sua eterna gloria.

Chi è per il Padre celeste questa Donna e chi è Essa per il Figlio e lo Spirito Santo? È in questa triplice relazione la vera grandezza della Madre di Gesù. Possiamo dire che Maria è il cuore del Padre, gli occhi dello Spirito Santo, la grazia di Cristo Gesù. Con il cuore del Padre ama. Con gli occhi dello Spirito vede ed entra in comunione. Con la grazia di Cristo si mostra Madre di misericordia, perdono, carità verso tutti i figli che il Padre le ha dato perché li ami con il suo amore, li veda con gli occhi dello Spirito Santo, li serva sempre con la grazia di Gesù Signore.

Il mistero di Maria è divinamente grande. Attraverso di Lei il Padre vuole rivelare quanto è grande il suo amore, lo Spirito Santo quanto sono penetranti i suoi occhi, Cristo Gesù quanto forte è la sua grazia, anche i peccatori più duri per essa si possono convertire, a condizione che sia la Madre sua a riversarla nei cuori. Maria è data da Gesù ad ogni uomo, perché con Lei nel cuore, possa amare con il cuore del Padre, vedere con gli occhi dello Spirito Santo, servire ogni uomo con la grazia di Gesù. Chi non ha Maria nel cuore, mai potrà essere vero discepolo di Gesù. Gli manca la verità dell’amore, la santità della visione, la straordinaria potenza della grazia salvatrice.

Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».

Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».  Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

La Vergine Maria è presente alle nozze dell’umanità con il Figlio eterno del Padre. Ama con il cuore di Dio. Con gli occhi dello Spirito Santo vede che il vino dell’amore è finito. Un matrimonio senza amore fallisce. Non dura. L’amore deve essere eterno, perché Dio ama di amore eterno. Con gli stessi occhi dello Spirito vede la verità di Cristo suo Figlio. Lo vede nella sua missione redentrice che è quella di versare nel cuore sempre il vino purissimo di un amore sempre nuovo. Vede anche il Padre pronto a comandare al Figlio di iniziare a versare questo vino sotto il segno di un vino materiale. Manifesta al Figlio ciò che ha visto sotto richiesta di preghiera. Senza ascoltare la sua risposta, che sa già positiva, ordina ai servi di fare tutto ciò che il Figlio dirà loro. Esce di scena. La sua missione è compiuta. Inizia la missione di Gesù e degli altri. Possiamo affermare che la Vergine Maria è l’iniziatrice di ogni vera missione di salvezza. Per lei tutto inizia. Poi lascia ogni spazio a chi deve portare a compimento l’opera.

Angeli e santi, fate che la Vergine Maria, Madre della Redenzione, sia il nostro cuore.

Fonte: Movimento Apostolico a cura di Mons. Costantino Di Bruno.

 

 

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