II Domenica di Avvento (Anno A)

0 139

Letture del Giorno:

Is 11,1-10;

Sal 71;

Rm 15,4-9;

Mt 3,1-12;

L’Avvento, cominciato domenica scorsa, è il tempo dell’anno predisposto per rivivere la lunga attesa del popolo d’Israele in vista dell’annunciato arrivo del Messia. Protagonista ne è, con il profeta Isaia e la Vergine Maria, san Giovanni Battista, che il vangelo odierno (Matteo 3,1-12) presenta al suo apparire sulla scena.

Austero l’aspetto e lo stile di vita (“Portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico”), come austero è l’ambiente in cui parla (il deserto della Giudea, sulle rive del fiume Giordano) e severo il monito che rivolge a chi gli si avvicina (“Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente?” “Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco”).

Austero, il Battista, eppure umile. Le folle accorrono a lui; egli potrebbe profittare della considerazione di cui gode per trarne vantaggi personali: se proclamasse se stesso come il Messia atteso, tutti gli crederebbero. Invece adempie fedelmente il compito che gli è stato assegnato: egli è il precursore, cioè l’annunciatore di Qualcuno più grande di lui (“Colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali”), apportatore di radicali novità: “Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco”.

L’evangelista vede in Giovanni il realizzarsi di quanto previsto otto secoli prima: “Egli è colui del quale aveva parlato il profeta Isaia quando disse: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!” E appunto dal libro di Isaia (11,1-10) è tratta la prima lettura, una delle sue pagine più incisive. Anzitutto vi si parla del futuro Messia, preannunciandolo discendente del grande re Davide (designato come figlio di Iesse) e investito di una missione divina: “Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e d’intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza… Non giudicherà secondo le apparenze… La giustizia sarà fascia dei suoi lombi e la fedeltà cintura dei suoi fianchi”.

Porterà dunque la giustizia, il cui frutto sarà la pace, per esprimere la quale il profeta ricorre a immagini divenute celebri. Quasi a riprendere quelle sentite domenica scorsa, relative agli strumenti di guerra cambiati in attrezzi di pace (“Le spade diventeranno aratri, e le lance, falci”), qui la pace si esprime nell’armonia della natura: “Il lupo dimorerà insieme con l’agnello; il leopardo si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderà. La mucca e l’orsa pascoleranno insieme; i loro piccoli si sdraieranno insieme. Il leone si ciberà di paglia, come il bue. Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera; il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso”.

Tutto questo, aveva predetto Isaia, si sarebbe realizzato con la venuta del Messia. Ora, il Messia è venuto da duemila anni; ma di quanto preannunciato, secondo l’opinione di molti si vedono ben scarse tracce: gli uomini continuano a farsi la guerra, e con strumenti sempre più micidiali; anche nel quotidiano, se il più forte si accosta al più debole, tante volte non è per amicizia, ma per sfruttarlo quando non schiacciarlo. E tuttavia va detto che il profeta non ha raccontato un sogno, un’utopia: ha delineato una prospettiva. Un mondo di pace e di giustizia già esiste nella vita ultraterrena, alla quale quanti lo vorranno potranno accedere; qui, il Messia ne ha piantato i semi, da cui a ben guardare tante piante sono già cresciute (con le cose negative, questo mondo ne presenta anche molte positive). E tante di più cresceranno, nella misura in cui l’umanità vorrà accogliere quei semi, e coltivarli con paziente amore.

Fonte:Qumran2.net – Commento di Mons. Roberto Brunelli

Potrebbe interessarti anche... Altro dello stesso autore

Fai un commento

La tua email non sarà pubblicata.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Rimani sempre aggiornato direttamente nella tua email!