Il buongiorno si vede dal…Gifrino

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Mettici l’età giovanile, una chiamata dello Spirito Santo e la voglia di vivere un’esperienza cristiana sul modello di Francesco d’Assisi ed hai la giusta identità del giovane francescano. Questa è la Gifra. Una fraternità di giovani che vogliono vivere la loro giovinezza sulle orme del poverello di Assisi, avendo il Vangelo come guida, l’Eucarestia come centro, la Chiesa come madre, i poveri e gli ultimi come fratelli.

Il percorso della Gifra è fondato sulla formazione dei giovani, attraverso itinerari educativi, sull’annuncio della bellezza di ciò che questo “luminoso ideale di vita” (dalle parole utilizzate da Giovanni Paolo II all’udienza per i 50 anni della Gi.Fra.) rappresenta per la società, sulla preghiera, sull’ascolto, sull’incontro.

Sempre armati di buona volontà e del carattere distintivo della giovialità, dopo alcuni anni di cammino e di formazione, i giovani emettono la promessa di impegnarsi ad uniformare la propria giovinezza al modello tracciato dallo Statuto della Gifra, “Il nostro volto”, che raccoglie la forma di vita e le norme organizzative con cui la fraternità, a livello nazionale, regionale e locale, svolge le sue attività e realizza la sua testimonianza nella Chiesa e nella società.

Quella della Gifra è un’esperienza che coinvolge i ragazzi da 14 a 30 anni, con percorsi differenziati per adolescenti, giovani e giovani adulti, in un rapporto speciale con la famiglia dell’Ordine Francescano Secolare, nell’ambito della quale i gifrini maturano la loro vocazione e di cui sono parte integrante, e con i più piccoli che prendono il nome di Araldini. Ad accompagnare i ragazzi nel loro cammino di fede abbiamo i frati francescani delle varie obbedienze.

 

(fonte www.gifra.org)

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