Il Messale

La storia e la struttura del Messale

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Molti di voi avranno notato quell’enorme libro con la copertina rossa utilizzato durante le Celebrazioni Eucaristiche. Molte volte è già sull’altare, in altre occasioni viene portato e tenuto da un ministrante apposito. E’ il Messale. Un manuale contenente tutto ciò che serve per celebrare la messa. Vi sono contenuti tutti i riti e le preghiere per ogni giorno dell’anno liturgico. Un testo liturgico che è conosciuto molto bene da chi fa il ministrante. Approfondiamone la storia e la struttura.

I primi messali

L’esigenza di raccogliere tutti i riti della Messa in un unico libro esisteva dagli albori della Chiesa. Il primo esempio di stampa del messale risale al 1474 a Milano. Da allora, molte versioni furono stampate ma non erano approvate dalla Santa Sede e presentavano molte imprecisioni. Nel 1570 venne pubblicata la prima versione del messale approvata da Pio V (1504-1572). Rispetto all’edizione milanese, erano stati eliminati alcuni santi non canonizzati dalla Chiesa Cattolica o mai esistiti e delle parti che rendevano troppo prolissa la Celebrazione Eucaristica (vi erano molte orazioni personali recitate sottovoce dal sacerdote). Il “Messale Tridentino” venne modificato varie volte nel corso dei secoli. L’ultimo aggiornamento fu del 1962 ad opera di Giovanni XXIII. Da lì a poco il Concilio Vaticano II avrebbe cambiato tutto.

Il Messale del Concilio

Il Messale che usiamo oggi è figlio delle innovazioni del Concilio Vaticano II. Il nuovo testo venne promulgato nel 1969 e poi seguito dalle edizioni del 1975 e del 2002. Le novità introdotte sono diverse. Le Preghiere Eucaristiche principali diventano quattro (prima esisteva solo il Canone Romano). Nelle edizioni successive verranno inserite nell’Appendice altre Preghiere Eucaristiche (Quattro versioni della quinta e due della “Preghiera eucaristica della Riconciliazione). Viene reintrodotta la Preghiera dei Fedeli così com’era fatta dai primi cristiani. I passi biblici utilizzati durante l’anno sono più numerosi (Prima del concilio solo l’1 % dell’Antico Testamento e il 17% circa del Nuovo Testamento erano letti durante l’anno; oggi ascoltiamo il 14% circa dell’Antico Testamento e il 72 % circa del Nuovo). Le letture vengono, così, staccate dal Messale per formare un libro a parte (il Lezionario). Infine, vi è una semplificazione dei riti della messa.

La struttura dell’attuale messale

Ad oggi il Messale è formato da varie parti:

  • Il Proprio del Tempo, la parte dedicata ai tempi forti (Avvento, Natale, Quaresima, Settimana Santa, Triduo e Pasqua)
  • Il Rito della Messa, l’insieme delle parti comuni a tutti i tipi di Celebrazione Eucaristica
  • Il Proprio dei Santi, la sezione dedicata a tutti i Santi principali dell’anno. Questa parte è divisa in altre dodici sezioni (una per ogni mese dell’anno).
  • Comuni; Messe rituali, per varie necessità, votive e per i defunti, parte dedicata a delle messe particolari o in onore di altri Santi non presenti nella sezione precedente.
  • Appendice. Parte contenente orazioni o preghiere Eucaristiche aggiunte in seguito. Sono presenti anche altri riti (come quello dell’aspersione) e le melodie liturgiche

 

 

 

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