In cammino verso Santiago

0 116

La felicità, che il lettore lo sappia, ha molte facce. Viaggiare, probabilmente, è una di queste. Affidi i fiori a chi sappia badarvi, e incominci. O ricominci. Nessun viaggio è definitivo.

Con queste parole José Saramago conclude l’introduzione al suo Viaggio in Portogallo, e proprio da qui voglio partire per proporre una lettura un po’ diversa dal solito. Si tratta di A Santiago lungo il Cammino Portoghese, piccola guida edita da Terre di mezzo Editore, che, come recita il sottotitolo, ci accompagna da Lisbona, attraverso Fatima, passando per Porto, fino a raggiungere una delle più antiche e affascinanti mete di pellegrinaggio di tutti i tempi: Santiago de Compostela.

Il pellegrinaggio verso Santiago, capitale della Galizia, ha origini lontane, che risalgono agli inizi del IX secolo, all’epoca della scoperta della tomba di San Giacomo il Maggiore, apostolo di Gesù a cui lungo le sponde del fiume Ebro sarebbe apparsa, su una colonna di quarzo (pilar), la Madonna, che lo avrebbe poi invitato a edificare in quel luogo una chiesa. È con Giovanni che ha avuto così inizio il culto della Madonna del pilar, molto sentito in tutta la Spagna.

Dal ritrovamento del sepolcro di San Giacomo, un flusso ininterrotto di pellegrini provenienti da tutta Europa, fedeli ma non solo, perché “il cammino appartiene a tutti, a chiunque decida di percorrerlo per intero o a chi si metta in viaggio anche solo per pochi giorni”, intraprende ogni anno il cammino per raggiungere Santiago, muovendosi lungo diversi itinerari, sotto il caldo dell’estate o con il freddo dei rigidi inverni.

Quello raccontato da Irina Bezzi e Giovanni Caprioli è un cammino particolare, probabilmente meno conosciuto rispetto al più noto Cammino Francese – che da Saint Jean Pied de Port, a nord della Francia, raggiunge Santiago attraversando le regioni della Navarra, della Rioja e della Castillia – e proprio per questo risulta più interessante e curioso. Il Cammino in questione è infatti uno dei Cammini del Portogallo, più precisamente il Cammino Portoghese Centrale. Lungo circa 620 chilometri (650 per chi sceglie la variante per Fatima), si snoda lungo le antiche “calzate romane” e ripercorre la vecchia strada numero XVI che univa Lisbona a Santiago. Un cammino meno frequentato, ideale per un viaggio che, come spesso accade dopo una partenza, si rivela viaggio interiore, di raccoglimento e meditazione.

La guida, che fa parte della collana Percorsi, dedicata proprio a itinerari ricchi di “senso e storia, rappresenta bene lo spirito della casa editrice milanese, che concepisce i libri “come spazi, non come oggetti. Luoghi aperti in cui sentir echeggiare le voci dei narratori. Parole vive che incoraggiano a uscire, conoscere, agire”. Proprio come hanno fatto i due giovani autori, che hanno percorso il cammino nell’estate del 2010, dopo aver affrontato per due volte, nel 2007 e nel 2009, quello Francese con partenza da Roncisvalle. E questa guida è stata pensata, nelle sue indicazioni sul percorso e sulla lunghezza delle tappe, proprio per chi, come loro, ha attraversato il Cammino Portoghese a piedi, anche se non mancano indicazioni per chi volesse muoversi in mountain bike.

Il Cammino, che inizia appunto da Lisbona, è descritto nel testo con precisione e nei più piccoli particolari, ma possiamo provare a vederlo anche attraverso gli sguardi dei due autori, perché le fotografie che illustrano la guida sono quelle che proprio loro hanno scattato durante le ventitré tappe del cammino. E allora anche noi, insieme a loro, passiamo tra i campi portoghesi di mais, ci imbattiamo in veri e propri “grappoli” di lumache, che sembrano anch’esse riposare insieme in una tappa del loro pellegrinaggio, siamo colpiti dal rosso acceso della cresta del famoso Gallo di Barcelos e dai particolari, piccole sculture, dell’imponente Cattedrale di Santiago.

Il volume, agile e leggero nelle sue centosessanta pagine, diventa ben presto un luogo molto accogliente, non un freddo elenco di nomi-posti-date-orari, e potrebbe essere davvero il racconto, puntuale e preciso, che ci stanno facendo, in una sera di settembre davanti a una buona tazza di tè, due nostri amici al rientro dal loro viaggio. Ci sono i loro angoli preferiti delle città, i suggerimenti su cosa portare con noi nello zaino e cosa invece lasciare assolutamente a casa, qualche consiglio di lettura, brevi accenni alla storia dell’arte iberica e piccoli rimedi utili per contrastare inconvenienti come vesciche o dolori muscolari.

Quando avrete finito di sfogliare la guida, saprete tutto. O quanto basta per poter iniziare davvero a scoprire quello che ancora ignorate. Cercate anche voi un amico a cui affidare i fiori del vostro balcone. Ecco, adesso siete veramente pronti per partire.

fonte: libriconsigliati.it

Potrebbe interessarti anche... Altro dello stesso autore

Fai un commento

La tua email non sarà pubblicata.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Rimani sempre aggiornato direttamente nella tua email!