Introduzione al tempo di Quaresima

Scoprire la Quaresima e la sua liturgia.

0 403

Mercoledì è cominciata la Quaresima: un tempo di riflessione, penitenza e conversione. Ogni cristiano è chiamato ad esaminare la propria vita per “risorgere” nel giorno di Pasqua. La Chiesa, dal canto suo, indossa il suo abito più umile per aiutare il fedele a compiere il proprio cammino di penitenza. Durante la Quaresima la chiesa è spoglia, silenziosa e in attesa. Se nel tempo di Avvento noi aspettiamo la “venuta” del Cristo, nel tempo quaresimale attendiamo la vittoria finale di Gesù sul peccato e sulla morte.

Il Tempo di Quaresima inizia il Mercoledì delle Ceneri e si protrae fino alla messa in Coena Domini (quella del Giovedì Santo ndr.) esclusa (cfr. Ordinamento dell’anno liturgico e del calendario, 28).
“Ha lo scopo di preparare la Pasqua: la liturgia quaresimale guida alla celebrazione del mistero pasquale sia i catecumeni, attraverso i diversi gradi dell’iniziazione cristiana, sia i fedeli, mediante il ricordo del battesimo e mediante la penitenza” (Ordinamento dell’anno liturgico e del calendario, 27; cfr. SC 109).

La Quaresima è “tempo di ascolto della Parola di Dio e di conversione, di preparazione e di memoria del Battesimo, di riconciliazione con Dio e con i fratelli, di ricorso più frequente alle «armi della penitenza cristiana»: la preghiera, il digiuno, l’elemosina (cfr. Mt 6,1-6. 16-18)” (Direttorio su pietà popolare e liturgia, 124).

La liturgia quaresimale si caratterizza per sobrietà ed essenzialità: l’altare non deve essere ornato con i fiori[“Nel tempo di Quaresima è proibito ornare l’altare con fiori. Fanno eccezione tuttavia la domenica IV di Quaresima, le solennità e le feste”: OGMR, 305.], il suono degli strumenti è permesso solo per sostenere il canto[“In tempo di Quaresima è permesso il suono dell’organo e di altri strumenti musicali soltanto per sostenere il canto. Fanno eccezione tuttavia la domenica IV di Quaresima, le solennità e le feste”: OGMR, 313.], viene omesso il «Gloria»[“Lo si canta o si recita nelle domeniche fuori del tempo di Avvento e Quaresima; e inoltre nelle solennità e feste, e in celebrazioni di particolare solennità”: OGMR, 53.] e, in tutte le celebrazioni dall’inizio della Quaresima fino alla Veglia pasquale, l’«Alleluia». Tutto ciò in vista di un ascolto profondo della Parola, di un incontro con il Signore della vita, di un’apertura al fratello bisognoso.

La liturgia della parola
Le letture della celebrazione eucaristica (anno A) sono legate al catecumenato, propongono un itinerario battesimale-sacramentale. Nella Prima e nella Seconda domenica si leggono le narrazioni della Tentazione e della Trasfigurazione del Signore nella versione dell’evangelista Matteo. All’inizio del cammino quaresimale la Chiesa è invitata a un ascolto profondo della parola di Dio (cfr. Mt 4,4; Mt 17,5), medita su ciò che deve lasciare (le tentazioni) e sulla meta verso cui tendere (il volto trasfigurato del Signore).Le tre domeniche successive riprendono i brani evangelici legati anticamente agli scrutini battesimali: la Samaritana (Gv 4,5-42), la guarigione del cieco nato (Gv 9,1-41), la risurrezione di Lazzaro (Gv 11,1-45). I brani del vangelo proposti  prefigurano le realtà battesimali e presentano Gesù come sorgente di acqua viva, luce del mondo, risurrezione e vita. Le letture dell’Antico Testamento si riferiscono alla storia della salvezza; quelle dell’Apostolo concordano tematicamente con quelle del vangelo e dell’Antico Testamento (cfr. OLM, 97).

Fonte: Sussidio CEI Quaresima 2017

Potrebbe interessarti anche... Altro dello stesso autore

Fai un commento

La tua email non sarà pubblicata.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Rimani sempre aggiornato direttamente nella tua email!