Kenya: cresce l’attesa del Papa. Ampio spazio nei media

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Il Papa è in volo verso l’Africa dalle 08.00 circa di questa mattina. La prima tappa sarà in Kenya, dove è previsto l’atterraggio a Nayrobi intorno alle ore 17.00 locali, le 15.00 in Italia, e subito il programma entrerà nel vivo con i primi incontri. Su queste ultime ore di attesa e su quanto riferisce la stampa della visita del Papa, ci riferisce la nostra inviata a Nayrobi Adriana Masotti:

Manca davvero poco all’arrivo di Papa Francesco e chiaramente l’attesa si fa più febbrile e il clima più eccitato. In migliaia si sono mossi da tutte le diocesi del Kenya per poterlo incontrare e lo attendono con grande gioia anche i non cattolici. Il primo appuntamento del Papa , subito dopo l’arrivo alle 17 locali, sarà quello con il presidente, le autorità e il corpo diplomatico. In questo momento il rapporto tra Stato e Chiesa è molto buono e si sta lavorando ad un concordato. L’incontro avverrà al Palazzo presidenziale, mentre all’aeroporto ci sarà una cerimonia semplice e veloce, prima che si faccia buio.  Da domani gli altri appuntamenti, ma centrale dopo l’incontro ecumenico ed interreligioso sarà la messa al Campus dell’ Università, il momento aperto a tutti, l’opportunità per tanti, si parla di un milione e mezzo, per vedere il Papa.

I mass-media hanno dedicato in questi giorni ampio spazio in preparazione a questa visita. Oggi non solo le prime pagine sono dedicate a lui, ma ci sono anche inserti con foto, approfondimenti, il profilo di Francesco, la sua biografia, le visite precedenti di GPII e altro ancora. E poi articoli sulla sicurezza, sottolineando però che non è straordinaria, ma che si è fatto ciò che si fa per qualunque altra autorità in visita ad un Paese. Altro tema la corruzione endemica in Kenya e che il governo cerca di contrastare con nuove misure. Papa Francesco è visto come il Papa della speranza, un Papa con il sorriso, umile, ma “tosto” e “con i piedi per terra”, come ha detto una signora che vive in uno slum della capitale. Del resto la chiesa cattolica è molto importante per il Paese con i suoi ospedali, i dispensari, le scuole di qualità a servizio della gente. Qui ci si aspetta che il Papa parli di giustizia e di riconciliazione, ma anche di risorse naturali e sostenibilità ambientale.

Ci si aspetta un incoraggiamento ai giovani perché non perdano la speranza nel futuro e un incoraggiamento al rispetto reciproco tra le religioni e le diverse etnie presenti. Un Paese unito contro il terrorismo, come i vescovi raccomandano e anche il presidente Uhuru Kenyatta. Il Kenya è la porta d’ingresso del Papa in Africa e la gente è molto orgogliosa per questo, ma è anche il Paese simbolo della nuova realtà dello sviluppo del continente che però porta con sé anche nuovi problemi.  La maggioranza della popolazione resta ancora povera.  Si sente dunque il bisogno di una maggiore giustizia sociale e uno sviluppo sostenibile. Domani  Francesco parlerà anche con i dirigenti e i funzionari dell’Onu che lavorano qui per tutta l’Africa. Le parole del Papa, dunque, avranno un uditorio qualificato e ci si augura lascino un segno.

Fonte: Radio Vaticana.

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