L’ annuncio dell’Arcangelo Gabriele a Maria

Il primo mistero della gioia

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Dagli Scritti di Padre Pio

«La madre di Dio e nostra, sempre piu si sprofondava nell’umiltà, tanto da poter ella cantare da quello stesso momento che fu adombrata dallo Spirito Santo, che la rese madre del Figliolo di Dio: Ecco l’ancella del Signore”
(Epistolario II, 13-V-1915 a Raffaelina Cerase, pag. 419)

«Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te”.
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”.» (Lc 1, 26-33)

Il saluto di Gabriele alla Vergine di Nazareth si riallaccia all’invito alla gioia messianica: Rallegrati, Maria» (Lc 1,30). A questo annuncio approda tutta la storia della salvezza, anzi, in certo modo, la storia stessa del mondo. Se infatti il disegno del Padre è di ricapitolare in Cristo tutte le cose (cfr. Ef 1,10), è l’intero universo che in qualche modo è raggiunto dal divino favore con cui il Padre si china su Maria per renderla Madre del suo Figlio. A sua volta, tutta l’umanità è come racchiusa nel “fiat con cui Ella prontamente corrisponde alla volontà di Dio (Rosarium Virginis Mariae, n. 20)

Dio entra come uomo nella storia dell’uomo e Maria in quella di Dio. Noi, figli del primo Adamo e fratelli del secondo Adamo, partecipiamo a questo stupendo sposalizio tra la terra e il Cielo. Siamo invitati a rispondere «si» alla proposta di Dio per diventare partecipi alla storia della salvezza

Dio per mezzo dell’arcangelo Gabriele saluta una creatura, Maria, e le chiede se vuole realizzare la promessa fatta all’umanità fin dall’inizio della sua storia. Maria aderisce al progetto di Dio e dà inizio col suo «si» alla storia della salvezza a cui siamo grandemente interessati anche noi. Il «si» di Maria anticipa il nostro.

Colui che ha creato il Cielo e la terra, ed è Signore di tutto, ora chiede a una ragazza di permettergli di ristrutturare il suo progetto. Dio aspetta il si di una donna per donare all’umanità intera la salvezza. Maria si fida della parola dell’angelo, è d’accordo con Dio e cosi la promessa fatta ad Adamo ed Eva, dopo il peccato che ha reso tutti peccatori, comincia ad attuarsi.

Dicendo «si» Maria non soddisfa solo il suo orgoglio di donna: diventare madre, ma conta il sogno di Dio: avere tutti gli uomini figli nel Figlio. L’amore di Dio si è aperto maggiormente, la creazione si è ricomposta, l’uomo si è realizzato. L’opera di Dio diventata armonica: ogni creatura adesso riconosce l’amore del Creatore e gli dà lode.

Fonte: “Il Santo Rosario- Il Credo fatto preghiera” scritto da Don Giovanni Ercolino

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