La mia bronchite e la maglia di Padre Pio

Il Settimanele di Padre Pio

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Trasferito a San Giovanni Rotondo il 25 giugno 1968, vi arrivai con un inizio di bronchite. Mi suggerirono infiniti rimedi, ma quello buono non arrivò. Il dottor Giuseppe Sala, medico di padre Pio, mi prescrisse uno sciroppo, ma non migliorai di molto. Ai raggi risultò un inizio di bronchite.
Un giorno, una figlia spirituale di padre Pio, che provvedeva a lavare la biancheria dei frati, mi domandò se ero ben coperto e la mattina seguente si ripresentò a me con un pacchetto. «Mettiti questa maglia – mi disse – ti sentirai bene. Me la restituirai dopo. Non dirlo ad alcuno».
Pensai subito che fosse una maglia del Padre e alla mia domanda replicò: «Vai subito a metterla. E silenzio!». Trascorsero appena poche ore e cominciai a sentirmi meglio. A sera la tosse era scomparsa.
Ringraziai la benefattrice e la pregai di non privarmene perché ero affetto da faringite e laringite cronica. Quella maglia fu il toccasana dei miei mali e ogni volta che la indossavo all’insorgere del raffreddore, mi dava sollievo. Posso affermare che da allora non ho più avuto bronchite.
A San Giovanni Rotondo, parlandone in comunità, padre Pellegrino e padre Mariano, mi confermarono che quel tipo di maglia con cerniera, era lo stesso usato da padre Pio. Nel gennaio del 1986, incontrai in ospedale colei che me ne aveva fatto dono la quale mi confidò: «È una maglia usata da padre Pio, perciò, tienila cara». La conservo gelosamente e la consegnerò un giorno per l’archivio di padre Pio.

Padre Paolo Covino,
Ricordi e testimonianze, pp. 159-160

Servizio Liturgico “Francesco Buenza”

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