La Vergine Maria… bellezza senza eguali

Il settimanale di Padre Pio

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Padre Pio, conquiso dalla bellezza e bontà della Madonna, soleva invocarla col dolce nome di «Mammina mia». Non c’è da meravigliarsi se la Madonna si sia mostrata con lui sempre Madre tenera, buona e misericordiosa. Padre Pio fu un predestinato per il Cielo, perché la sua vita fu tutta improntata alla pietà e all’amore di Maria.
Sulla porta della cella n. 5, dove egli visse per moltissimi anni, nel Convento di Santa Maria delle Grazie in San Giovanni Rotondo, vi era e vi è tuttora la massima di san Bernardo: «Maria è tutta la ragione della mia speranza». Egli ripose veramente ogni speranza nella Madre di Dio, che non mancò mai di esaudirlo e di manifestargli le sue tenerezze materne.
Il suo amore per la Santissima Vergine fu talmente grande, che non ebbe limiti. Dopo Gesù, Padre Pio amò la Madonna intensamente sopra ogni creatura […].
Un giorno presentai a Padre Pio, una bellissima immagine della Madonna col Bambino Gesù, pregandolo di scrivermi un pensierino a tergo. Poiché non smettevo di dire che il viso della Madonna era molto bello, delicato e grazioso, Padre Pio prese l’immaginetta nelle mani, la guardò e subito me la restituì, dicendo: «Non potevano farla più brutta di questa». Io rimasi inebetito, poi dissi: «Sì, Padre! Lei ha visto la Madonna, perciò questa immaginetta le sembra brutta. Come è la Madonna?». Padre Pio: «E chi può ritrarre la bellezza della Madonna?».
Dopo alcuni mesi, quando non ci pensavo più, Padre Pio mi chiamò e mi disse: «Vieni nella mia stanza, ti ho preparato l’immaginetta». Mi diede un’immaginetta della Madonna veramente bella, su cui aveva scritto: «Maria Santissima ti apra tutto il suo cuore».
Padre Pio, innamorato della Vergine Santissima, non smise mai di raccomandare a tutti i fedeli l’amore e la devozione alla Madonna. […] Così infatti li esortava: «Preghiamo con fervore, con costanza, con fiducia e attendiamo pazientemente che il Signore e la Vergine sua Madre ci esaudiscono… Siamo costanti e perseveranti e la Vergine non potrà rimanere sorda alle preghiere dei suoi figli…».

Padre Alberto D’Apolito,
Padre Pio da Pietrelcina. Ricordi, esperienze, testimonianze,
pp. 182-184

Servizio Liturgico “Francesco Buenza”

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