L’espressione OK compie 175 anni

0 147

Simbolo giovanile di quasi una decina di generazioni. Entrato nel linguaggio quotidiano e non solo popolare. Ok, altro modo di dire “tutto a posto” o all’inglese “all correct”, festeggia 175 anni. Una formula universale e non solo verbale, spesso accompagnata dal gesto che unisce indice e pollice a formare un cerchio.

Ok è apparso per la prima volta in bianco e nero il 23 marzo 1839 sul Boston Morning Post. A pagina 2 del quotidiano accanto alla frase “All correct” la dicitura Ok che da lì a pochissimo sarebbe diventata una mania. Allan Metcalf, autore di “OK: The Improbable Story of America’s Greatest Word” collega l’origine della sigla all’abbreviazione di all correct, in quegli anni spesso scritto dai giovani con un volontario errore oll korrect. Metcalf attribusce la pubblicazione della fortunata espressione a Charles Gordon Greene, che era specializzato in satira sulle pagine del Boston Morning Post, autore del pezzo contro il foglio rivale di Providence.

Da moda giovanile a espressione comune, il passo fu breve. Entrato nel gergo politico della campagna per le elezioni presidenziali americane del 1840: in lizza il presidente uscente Martin Van Buren e lo sfidante William Henry Harrison. I sostenitori del democratico Van Buren decisero infatti di usare OK come marchio della loro campagna: il presidente era nato a Kinderhook, stato di New York, ed aveva come soprannome Old Kinderhook, abbreviato nell’efficace OK. Gli americani poi elessero Harrison.

Ma l’espressione era ormai dilagante, tanto che nel 1864 fu inserita nello Slang Dictionary of Vulgar Words. Nel resto del mondo le origini di OK vengono spiegate nei modi più diversi: tra quelle ricordate da Wikipedia, c’è il greco ola kalà (‘tutto bene’); quella diffusa in Russia e nei paesi dell’ex Urss, dove si pensa derivi da Ochen Khorosho, molto bene; una traccia porta anche al latino: nell’impero romano era molto comune dire hoc est (questo è) come assenso. La sua contrazione e trasformazione sarebbe diventata secoli dopo l’OK del Boston Morning Post.

fonte: rainews.it

Potrebbe interessarti anche... Altro dello stesso autore

Fai un commento

La tua email non sarà pubblicata.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Rimani sempre aggiornato direttamente nella tua email!