Oggi Musica. Mondovisione: il nuovo cd di Ligabue

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Verità e schiettezza, classico e moderno, indignazione e sfinimento Sono queste le sei parole chiave per interpretare Mondovisione. che, va detto subito, è un gran bel disco. L’iniziale Il muro del suono è un manifesto sonoro, una dichiarazione di intenti nel nome del rock’n’roll.”C’è qualcuno che può rompere il muro del suono?” canta Ligabue su un tappeto di chitarre dal sound quasi live.
“Questo non è un disco politico, perché anche le canzoni d’incazzatura sono canzoni sentimentali” ha dichiarato di recente il rocker a Fabio Fazio.

In questa direzione va Il sale della Terra, espressamente dedicata all’esercizio del potere: “Siamo l’arroganza che non ha paura, siamo quelli a cui non devi chiedere fattura”. Esplicita rispetto al tempo in cui viviamo una delle strofe di Nati per vivere che fa “La tua miccia è corta non sai quando la tua rabbia esploderà”.
“Stiamo sotterrando la vita vera dietro quintali di chiacchiericcio, pensieri inutili. Bisogna fare breccia nel chiacchiericcio. Sarà l’età, ma è da un po’ di tempo che la velocità a cui andiamo non è quella della realtà. Tutto ci emoziona per cinque minuti, poi passa” ha dichiarato il Liga in conferenza stampa a Milano. L’antidoto all’effimero bruciato in fretta è la vita vera, quella delle strofe di Ciò che rimane di noi, forse il brano meglio riuscito di Mondovisione.

La neve se ne frega è una raffinata canzone d’autore, intensa, con il pianoforte in evidenza. Arriva subito e lascia il segno. Ha invece una bella energia Con la scusa del rock’n’roll, il classico pezzo che infiamma i fan durante i concerti. “Con la scusa del r’n’r ho detto cose che potevo non dire e fatto cose che potevo non fare” è il concetto centrale del testo, intriso di evidenti riferimenti personali. Sul fronte ballad funziona Sono sempre i sogni a dare forma al mondo. Un po’ beatlesiana, un po’ classicamente Ligabue, è una canzone che libera la sua bellezza ascolto dopo ascolto, un’ottima chiusura di disco.
Mondovisione è il disco rock di un artista che ha ancora intensità e ispirazione, che sa parlare di mondo alle persone reali, che sa indignarsi senza lanciare proclami. Non è poco e non è nemmeno scontato.

Tu sei lei

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