Oggi sport: la Juventus conquista il suo 30° scudetto

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Finisce a Catania la rincorsa della Roma allo Scudetto, ricomincia contro i giallorossi la disperata rincorsa degli etnei alla salvezza. Il celeberrimo “clamoroso al Cibali” torna di moda al Massimino dove i rossazzurri trovano la miglior prestazione stagionale e i capitolini la peggiore, incassando per la prima volta 4 gol e consegnando il titolo ai bianconeri

Fortuna che il Toro abbia vinto al Bentegodi contro il Chievo, così potremo risparmiarci le polemiche per gli episodi che hanno penalizzato i granata nel primo tempo quando l’arbitro Celi non fischia una trattenuta energica di Dainelli su Glik, un mani netto, ancora in area, del difensore toscano su cross di Cerci e non vede nemmeno un blocco durissimo del solito centrale clivense su Immobile ammonendolo solo a pochi minuti dall’intervallo. Non bastasse, il direttore di gara annulla un gol di Immobile (e lo ferma per offside inesistente) per ostruzione al portiere, ma è Sardo a ostacolare l’uscita di Agazzi e ancora il difensore del Chievo a deviare nella sua porta un colpo di tacco di Kurtic (da corner teso di Cerci) a inizio ripresa.

Reti bianche ed emozioni con il contagocce a Marassi. E’ un inno alla mediocrità la sfida tra Genoa e Bologna, in cui la mancanza di motivazioni dalla parte casalinga e la paura di osare (unita a un tasso tecnico bassino) tra gli emiliani recitano questo 0-0 che serve pochino anche agli uomini di Ballardini, i quali nel prossimo turno sfideranno un Catania ora distante solo tre punti.
Obiettivo centrato, senza nemmeno faticare troppo. Il Parma batte agevolmente la Samp, trascinata dal suo fuoriclasse Cassano e mantiene vive le speranze per la qualificazione alla prossima Europa League. Il gol in apertura del 99 ducale ha spianato la strada alla squadra di Donadoni, che poi è stata brava a gestire il vantaggio.

Festival del gol al Friuli: finisce 5-3 tra Udinese e Livorno. Record di 7 reti in un tempo e toscani che sprofondano all’ultimo posto, ormai a un passo dalla retrocessione finchè la matematica, a due giornate dal termine, non li condannerà ufficialmente. Friulani che invece salgono a 42 punti, in un quartiere del campionato dove c’è nulla più nulla da chiedere.
La squadra di Seedorf si impone 1-0 contro l’Inter e torna a vincere il derby di San Siro tre anni dopo l’ultima volta: la lotta per l’Europa è ancora apertissima. Poche emozioni nel complesso al Meazza: una traversa di Kakà e davvero poco altro. Zanetti, all’ultimo derby della carriera, resta in panchina tutta la partita…

Una squadra, il Milan, ha provato a vincerla. L’altra, l’Inter, voleva semplicemente non perdere. Alla fine ne è uscito un derby pessimo sotto tutti i punti di vista, del gioco, dello spettacolo e delle emozioni, che premia la squadra di Seedorf grazie a un colpo di testa di De Jong, insieme a Kakà il migliore in campo nel grigiore di San Siro. La lotta per l’Europa è ancora aperta: e anche l’Inter dovrà sudare fino alla fine.

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