Oggi tecno: Most Connected Man, la storia

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Il 45enne americano Chris Dancy si è fatto conoscere come l’uomo più connesso del mondo avendo addosso e in tasca tra i 300 e i 700 dispositivi tecnologici di ogni genere e fattezza. Ai suoi polsi troviamo gli immancabili smartwatch, tanti, compreso il fintess tracking FitBit e il Pebble SmartWatch; ovviamente i Google Glass al posto degli occhiali. Tutta la sua vita è scandita e monitorata da dispositivi hi-tech (non è certo una novità neanche per noi) tanto che si pesa sulla bilancia Wi-Fi Aria, l’illuminazione Hue in casa viene controllata a distanza con lo smartphone e il coprimaterasso Beddit lo aiuta a tracciare i cicli di sonno. Addirittura i suoi animali da compagnia, i suoi cani, sono stati “messi online” da Dancy tramite il localizzatore Tagg, che registra anche le loro attività quotidiane. Il motivo di tutto ciò? A dire di Dancy è stata la difficoltà a tenere il passo con le sue cartelle cliniche.

Ma tutta quella tecnologia addosso può davvero aiutare ad ottenere di più dalla propria vita ? Per Dancy sì, rimanere sempre collegati ha notevolmente migliorato la sua vita: ha perso circa 45 Kg, risponde meglio alla sua vita e ha formato abitudini più sane. Mentre sempre più aziende cercano di integrare la tecnologia intelligente nei prodotti Dancy crede che sia solo una questione di tempo prima che le persone adottino uno stile di vita più vicino al suo.

E voi lo fareste?

fonte: mashable.com

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