Papa Francesco: «Guai quando la Chiesa annuncia se stessa»

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Nella II Domenica del tempo ordinario Papa Francesco ricorda la missione della Chiesa: quella di annunciare Cristo e non se stessa. In occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato il Santo Padre ricorda la figura di Santa Francesca Saverio Cabrini (protettrice dei migranti) definendola «una suora coraggiosa» che «dedicò la sua vita a portare l’amore di Cristo a quanti erano lontani dalla patria e dalla famiglia».

Il freddo e qualche nuvola minacciosa non hanno scoraggiato le numerose persone presenti a Piazza San Pietro per assistere al consueto Angelus domenicale, il primo del Tempo Ordinario. Con la sua consueta semplicità Papa Francesco ha salutato la folla invitandola a riflettere sul vangelo di questa domenica. (QUI la nostra rubrica settimanale con la riflessione sul vangelo odierno)

Giovanni il Battista definisce Gesù «l’Agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!» (Cfr Gv 1,29). Questo è, secondo il Papa, un momento decisivo. La frase del Battista, infatti, è ripetuta ogni giorno dai sacerdoti durante la celebrazione eucaristica e rappresenta la missione della Chiesa Universale che deve «indicare Gesù alla gente». «Guai -ricorda ancora il Pontefice- quando [la Chiesa] annuncia se stessa … perde la bussola, non sa dove va … annuncia Cristo; non porta sé stessa, porta Cristo. Perché è Lui e solo Lui che salva il suo popolo dal peccato, lo libera e lo guida alla terra della vita e della libertà».

Oggi è la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato dedicata al tema “Migranti minorenni, vulnerabili e senza voce” e il Santo Padre ha chiesto di intervenire affinche i minori migranti siano aiutati nell’integrazione e protetti. Il Pontefice ha anche ricordato il centenario della morte di santa Francesca Saverio Cabrini, protettrice dei migranti: «La sua testimonianza ci aiuti a prenderci cura del fratello forestiero, nel quale è presente Gesù, spesso sofferente, rifiutato e umiliato. Quanto volte nella Bibbia il Signore ci invita ad accoglieri migranti e forestieri, ricordandoci che anche tutti noi siamo forestieri».

QUI il video integrale dell’Angelus.

Alessio Crisetti, membro del Servizio Liturgico.

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