Perchè preghiamo?

Il motivo secondo la Chiesa Catolica

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Lo Spirito Santo è « l’acqua viva » che, nel cuore orante, « zampilla per la vita eterna ». È lui che ci insegna ad attingerla alla stessa sorgente: Cristo. Nella vita cristiana ci sono fonti dove Cristo ci attende per abbeverarci dello Spirito Santo.

La parola di Dio

 La Chiesa « esorta con forza e insistenza tutti i fedeli […] ad apprendere “la sublime scienza di Gesù Cristo” () con la frequente lettura delle divine Scritture […]. Però la lettura della Sacra Scrittura dev’essere accompagnata dalla preghiera, affinché possa svolgersi il colloquio tra Dio e l’uomo; poiché “gli parliamo quando preghiamo e lo ascoltiamo quando leggiamo gli oracoli divini” ». I Padri della vita spirituale, parafrasando così riassumono le disposizioni del cuore nutrito dalla Parola di Dio nella preghiera: « Cercate leggendo e troverete meditando; bussate pregando e vi sarà aperto dalla contemplazione ». 

 

La Liturgia della Chiesa 

La missione di Cristo e dello Spirito Santo che, nella liturgia sacramentale della Chiesa, annunzia, attualizza e comunica il mistero della salvezza, prosegue nel cuore che prega. I Padri della vita spirituale talvolta paragonano il cuore a un altare. La preghiera interiorizza ed assimila la liturgia durante e dopo la sua celebrazione. Anche quando è vissuta « nel segreto » (), la preghiera è sempre preghiera della Chiesa, è comunione con la Santissima Trinità.

Le virtù teologali
Si entra nella preghiera come si entra nella liturgia: per la porta stretta della fede. Attraverso i segni della sua presenza, è il volto del Signore che cerchiamo e desideriamo, è la sua parola che vogliamo ascoltare e custodire. Lo Spirito Santo, che ci insegna a celebrare la liturgia nell’attesa del ritorno di Cristo, ci educa a pregare nella speranza. A loro volta, la preghiera della Chiesa e la preghiera personale alimentano in noi la speranza. In modo particolarissimo i salmi, con il loro linguaggio concreto e ricco, ci insegnano a fissare la nostra speranza in Dio: « Ho sperato, ho sperato nel Signore, ed egli su di me si è chinato, ha dato ascolto al mio grido » (). « Il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nella fede, perché abbondiate nella speranza per la virtù dello Spirito Santo » ().
« La speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato » (). La preghiera, plasmata dalla vita liturgica, tutto attinge all’amore con cui siamo amati in Cristo e che ci concede di rispondervi amando come lui ci ha amati. L’amore è la sorgente della preghiera; chi vi attinge, tocca il culmine della preghiera: « Vi amo, o mio Dio, e il mio unico desiderio è di amarvi fino all’ultimo respiro. Vi amo, o mio Dio infinitamente amabile, e preferisco morire amandovi, che vivere senza amarvi. Vi amo, Signore, e la sola grazia che vi chiedo è di amarvi eternamente. […] Mio Dio, se la mia lingua non può ripetere, ad ogni istante, che vi amo, voglio che il mio cuore ve lo ripeta tutte le volte che respiro »

La preghiera oggi

Noi impariamo a pregare in momenti particolari, quando ascoltiamo la Parola del Signore e quando partecipiamo al suo mistero pasquale; ma è in ogni tempo, nelle vicende di ogni giorno, che ci viene dato il suo Spirito perché faccia sgorgare la preghiera. L’insegnamento di Gesù sulla preghiera al Padre nostro è nella medesima linea di quello sulla provvidenza: il tempo è nelle mani del Padre; è nel presente che lo incontriamo: né ieri né domani, ma oggi: « Ascoltate oggi la sua voce: “Non indurite il cuore” » (). Pregare negli avvenimenti di ogni giorno e di ogni istante è uno dei segreti del Regno rivelati ai « piccoli », ai servi di Cristo, ai poveri delle beatitudini. È cosa buona e giusta pregare perché l’avvento del regno di giustizia e di pace influenzi il cammino della storia, ma è altrettanto importante « impastare » mediante la preghiera le umili situazioni quotidiane. Tutte le forme di preghiera possono essere quel lievito al quale il Signore paragona il Regno

Fonte: Educat.it

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