Profezie dall’Alto…

Il Settimanale di Padre Pio

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Nel periodo della Seconda Guerra Mondiale (1940-45) Padre Pio soffrì immensamente per la pazzia di uomini incoscienti, che diedero inizio ad una delle più feroci guerre della storia umana, che coinvolse tutto il mondo. Egli biasimò e condannò l’orgoglio satanico di chi aveva voluto la guerra. Pregava, piangeva, soffriva per muovere il Signore a pietà di tutti i poveri innocenti e di centinaia di migliaia di vittime della ferocia umana.
Noi tutti, constatando la celerità incredibile delle armate tedesche nell’occupare mezza Europa nel 1941, eravamo convinti che la guerra sarebbe terminata presto.
Un giorno, commentando la guerra lampo dei tedeschi, chiedemmo a Padre Pio che cosa ne pensasse. Il caro Padre con l’amarezza sul volto ci rispose: «Siamo ancora all’inizio. La guerra durerà a lungo: la vedremo passare di paese in paese, come una piena travolgente, seminando distruzione, sangue e morte. Che il Signore ci salvi!». Lo interrogammo se San Giovanni Rotondo sarebbe stata salvata dal flagello della guerra. Padre Pio rispose: «Il Signore per la sua infinita bontà risparmierà questo luogo benedetto e tutto il Gargano». Infatti il tempo diede ragione a Padre Pio. La guerra durò a lungo. Quando si pensava che, con la resa, l’Italia si sarebbe salvata, proprio allora cominciò la lenta marcia di distruzione e di sangue, paese per paese, dal Meridione al Settentrione. Il Gargano rimase incolume.
Dopo la guerra molte famiglie, non vedendo ritornare i loro cari, preoccupate dalla mancanza di notizie, si affrettarono a fare ricerche e a chiedere informazioni circa la loro sorte. Molti furono deportati nei campi di concentramento in Germania e sterminati nei campi crematori, altri furono dichiarati dispersi. A Morcone la signora Gagliardi Giuseppina, fervente terziaria francescana, non vedendo ritornare il giovanissimo figlio Italo, chiamato alle armi il 1942, si sentiva impazzire al pensiero che avesse fatto una brutta fine.
Un giorno, dovendo recarsi a San Giovanni Rotondo, mi pregò di interrogare Padre Pio, il quale mi rispose: «Povero figlio, quanto ha sofferto!…» e tacque. Io soggiunsi: «Padre, che cosa debbo dire alla mamma?». Padre Pio: «Ora non soffre più. Bisogna rassegnarsi alla Volontà di Dio». La signora Gagliardi non soddisfatta delle parole di Padre Pio, continuò le ricerche, tramite la croce rossa. Scrisse anche alla curia vescovile di Novara, da dove il figlio fece pervenire le sue ultime notizie. Dopo tante ricerche, risultò che Italo Gagliardi, insieme con altri militari fuggiaschi, cadde sotto i colpi dei partigiani, mentre cercava di raggiungere il Meridione.

Padre Alberto D’Apolito,
Padre Pio da Pietrelcina.
Ricordi, esperienze, testimonianze, pp. 106-108

Servizio Liturgico “Francesco Buenza”

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