Ritiro Spirituale Avvento 2017

La liturgia come esempio nella vita reale

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Vivere la preparazione al Natale alla riscoperta della liturgia e della Santa Messa. Questo è stato il tema del ritiro di Avvento svoltosi a Termoli il 17 dicembre scorso. Erano presenti il nostro padre assistente Fr. Antonio Tartaglia OFM Cap e il guardiano del convento molisano Fr. Francesco Colacelli OFM Cap.

La giornata

In preparazione al Natale di Nostro Signore, il Servizio Liturgico “Francesco Buenza” si è recato al convento dei frati cappuccini di Termoli per vivere una giornata di ritiro, riflessione e preghiera. In mattinata, dopo aver recitato l’Ora Media, il padre assistente Fra Antonio Tartaglia OFM Cap  ha tenuto una catechesi sul valore della liturgia. A seguire, i ragazzi hanno partecipato alla Santa Messa presieduta da Fr. Francesco Colacelli OFM Cap (assistente spirituale del Servizio Liturgico dal 2002 al 2010). Per concludere, nel pomeriggio si è tenuta una Celebrazione Penitenziale.

La venuta di Gesù

Nella catechesi mattutina, il nostro padre assistente ha parlato dell’importanza della liturgia decorosa, ordinata e rispettosa di tutti gli oggetti sacri. Vivere la messa come un abitudine o una “pratica da sbrigare” è un errore che molti cattolici commettono. Riscoprire il valore della liturgia in tutti i suoi momenti e pratiche è il modo migliore per vivere la propria fede in maniera rinnovata. La liturgia della parola è il momento dove il fedele si mette in ascolto del Verbo, medita nel silenzio del proprio cuore e si prepara al momento finale: la venuta di Gesù Cristo nel nostro cuore. Ecco il Natale del Signore: non una festività, non un ricordo ma l’arrivo di Cristo nel nostro cuore per cambiare la nostra vita.

 

L’eredità della Santa Messa

Gesù non è solo di uno ma di tutti coloro che vogliono accoglierlo. Tra queste persone avviene il momento della Comunione. Nostro Signore ci chiama a nutrirci di lui condividendo il pane, mangiando nello stesso piatto. Chiuse le porte della Chiesa il mondo tende a disorientarci e a farci dimenticare ciò che è avvenuto nella Santa Messa. Ogni cristiano deve, quindi, vivere con gioia il momento della Celebrazione Eucaristica per diffondere la parola nel mondo. Non serve prendere un megafono e proclamare il Vangelo in piazza. Basta comportarsi da veri cristiani ed essere d’esempio a chi non lo è.

Alessio Crisetti
Servizio Liturgico “Francesco Buenza”

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