Tutti i Santi

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Letture del Giorno:

Ap 7,2-4.9-14;

Sal 23;

1Gv 3,1-3;

Mt 5,1-12a;

La santità cristiana consiste in un sola cosa: guardare le cose della terra sempre con gli occhi di Cristo Gesù, allo stesso modo che Gesù guadava ogni cosa con gli occhi del Padre, in una perenne comunione di verità e di sapienza, di forza e di intelligenza nello Spirito Santo. Per questo ci viene donato lo Spirito Santo: per togliere il nostro cuore di pietra e al suo posto mettere un cuore di carne, il cuore di Gesù Signore; per espiantare i nostri occhi di vetro e mettere al loro posto gli occhi di Dio.

Questa operazione non avviene solo il giorno del battesimo, della cresima, della consacrazione presbiterale o episcopale, deve avvenire in ogni Eucaristia che riceviamo e in tutte le preghiere che innalziamo al Dio senza alcuna interruzione. O camminiamo nella storia con il cuore di Cristo e con gli occhi del Padre, perennemente rinnovati, vivificati, risanati dallo Spirito Santo, oppure il diavolo ci darà i suoi occhi. Vedere con gli occhi di Dio o con gli occhi di Satana non è la stessa cosa.

Eva nel Giardino dell’Eden vedeva con gli occhi di Dio e sapeva che l’albero della conoscenza del bene e del male produceva frutti di morte. Per un istante il diavolo le diede i suoi occhi e vide l’albero trasformato. I suoi frutti le apparvero di vita e non più di morte. Con gli occhi di Satana tutta la realtà umana si trasforma in un albero di vita, mentre è un albero di morte, se non viene vissuta secondo il comando del Signore e la sua purissima verità. La verità è dal cuore di Cristo e dagli occhi dello Spirito.

Qual è allora la verità della vita umana e di ogni altra realtà della terra? Tutto ci è stato donato: corpo, anima, spirito, terra, acqua, luce, sole, luna, stelle, alberi, piante, animali, tutta la creazione di Dio è nostra perché con essa ne facciamo uno strumento di purissimo amore. Lo strumento perché tutto venga cambiato da materia in carità è la Parola del Signore, la sua Legge, il suo Vangelo. Senza questo “agente di cambio”, la materia rimane materia e ci uccide. La vita è dalla carità, mai dalle cose.

Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.

Gesù inizia il suo ministero. Per prima cosa dona ai suoi discepoli le regole della verità. Con esse potranno trasformare tutta la realtà umana e terrena, la loro persona e tutte le cose della terra, in perfetta carità. Ciò che fa rimanere senza respiro è la grande saggezza di Gesù che insegna al mondo intero come trasformare anche insulti, menzogne, percosse, la stessa morte inflitta per il suo nome in uno strumento di somma carità. Tutto deve essere cambiato in amore dal cristiano. È questa la sua santità. Non è facendo questa o quell’altra cosa che si diviene santi. Ci si santifica cambiando ogni cosa in purissimo amore, a iniziare dal nostro corpo.

Per operare questa continua trasformazione della realtà della terra in carità si deve sempre camminare in comunione con lo Spirito Santo. È Lui che sempre ci deve cambiare il cuore e donarci gli occhi del Padre perché noi vediamo ogni cosa secondo la sua Parola e non invece secondo i suggerimenti di Satana. Se non si cammina nello Spirito Santo, neanche nella verità di Dio si potrà camminare e subito i nostri pensieri saranno confusi. Daremo alle cose del mondo un valore di vita, mentre esse hanno solo un valore di morte, se assunte senza essere state trasformate in amore. La beatitudine, che è pienezza di vita, è tutta in questa scienza divina.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, insegnateci la scienza di Dio.

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